dai confini invalicabili
Nelle mani lo spazio
poi
d’improvviso dita
appresso all’amore
allegri bottoni pendenti
colorati rincorrevano stoffe
di giorni e giorni
nel tempo.
Ma il tempo
quello
è ora per i denti
il tempo ora luogo
per queste mani intente ai lacci
allo stringere salvezze contabili
la palizzata
la zattera
la croce
che siano
forti
che siano
resistenti
Le mani di ora
intente al confine
contro il tempo
tornato spazio
e allora che è ora
ti dico:
ti ho vissuto
amando qui dentro
spazio divenuto tempo
ti muoio
ancora accanto
tempo congelato luogo
Io confine di Te
dimentico lo spazio negato.

una poesia convincente in toto,
i versi per me più pregnanti sono quelli
riferentesi alle salvezze contabili,
alla palizzata e etc..
bello essere capitata qui.