Amanotturne (le stelle cadenti muoiono)

La lentezza di questo sangue
invasione, mare caldo
nello spazio tra le dita
mani ferme sul leggìo

Rosso, difforme
per l’orizzonte che vuol finire
ora
adesso
nella terra confondersi
e non definire.

Ho letto poche righe
del tempo nascosto
in iridi sognanti
e non le ho capite.
Avida mercante
smossa in colpe
le ho donate
in un pomeriggio di pioggia
vinta dal disconoscere
il mattino di un sorriso.

Non le ho mai capite.

Mani nude
e marea deforme, sangue
lenta scorre e cancella
quei tuoi primi tratti
laddove i cuori
il mio, il tuo
in un tempo lontano
non capirono il silenzio
lo stesso di ora
oscuro idioma da scavare.

Mani nude
e marea deforme
sangue
lenta cancella e scorre
in questi ultimi tratti
gettati
solo ora
capiti
e già a te
negati.

15 aprile 2008

~ di katebeing su Aprile 17, 2008.

7 Risposte to “Amanotturne (le stelle cadenti muoiono)”

  1. Quanti CambiaMenti.

  2. ..ma il Viola, mi è stato assegnato?.. Da Te scelto?.. O è Casuale?..
    Colore perfetto. :-P

  3. .. il silenzio RaraMente viene capito. E’ un vero peccato.

  4. non capire non sempre è una condanna, si associa lo stesso, si pensa, si può addirittura sognare. Incubi o sogni è lo stesso :)

  5. Aprile?

  6. ci sono cose che non durano

  7. e cose che durano troppo. come l’assenza, ad esempio.

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