La propensione ai limiti, a non accettarli
Strutturata negazione
di opposti si nutre
sinaptico viaggio a ritroso
mi scurisce i capelli
mi tende la pelle
inumidisce le mie labbra
e sono appena viva
ché già parassita sugge
la sorgente stessa del sorriso
infrange l’insegnamento
dei salici ed il loro canto
tramuta in frastuono.
Come se il vento tra le foglie
fosse la muta, la mia voce
che di notte inverno urla
e non permette pace.
29 marzo 2008

tormentata.
Kate, Amore, staccherò i demoni dalle tue ciocche se vorrai e questa voce che urla non sarà che un canto nel mio ventre.
un canto in questo mio ventre.