Essere singolare fino a. Poi: annullare

quei radicamenti inespressi
linguaggi sotterranei
preziosi nel mio silenzio di ieri
e di oggi
sono mappe dell’incertezza
che vorrei donare a mio figlio
ricette per non ritrovare mai la strada
esclamazioni mute per non desiderarla.

Ogni notte appoggio gli occhi sulla terra
nuda che non accoglie
che schianta i tentativi di
indagine ulteriore
poi osservo i due globi distesi
tuorli e albume sull’erba.

Ed ecco i passi muoversi
ciechi, camminando sul mio viso
incespicano sulle espressioni fuggiasche
tentennano sui denti non allineati
cascano all’esca
della lingua troppo vera.

E il mio corpo in caduta
mi colma la bocca
e so di che so
e non vedo che me stessa:
da capo mi rivolgo
addensata di silenzio.

12 febbraio 2008

~ di katebeing su Febbraio 12, 2008.

2 Risposte to “Essere singolare fino a. Poi: annullare”

  1. Il Silenzio. Sempre Presente. In Me.
    Perché non voler ritrovare la strada?

  2. Ti voglio Bene Kate

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