L’area di sosta

L’attitudine al trascorso:
assuefatta a nebbia distesa
bacio corteccia, mi fondo.

Ciò che è
sparirà.

Fenditura di nervi, di linfa
armonici del canto continuo
mi lego ora al tuo urlare
silenzioso, proteso.

Ho tra le dita i due angoli opposti della notte
da piegare in pezzi più piccoli,
(così mi dissero).

Ho tra le dita le opposizioni.

Bacio corteccia, mi fondo
urlo protesa
canto la mia notte.

27 dicembre 2007

~ di katebeing su Gennaio 8, 2008.

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